Sunday, July 08, 2007

A Good Night For A Ride



Domenica scorsa mi sono svegliato sul presto. Tornato recentemente da un viaggio intercontinentale e incapace di dormire ho cercato di raccogliere le idee sul dov'ero, che ore erano e che giorno era. Il segugio dormiva al mio fianco; ok, ero a casa. 'Ieri sera era sabato'; ok, era domenica. Giorno.....il primo di un nuovo mese. Il primo Luglio. 'Segugio...sveglia....e' il primo Luglio...MSG....'

Non so esattamente per quale motivo la data mi ha colpito piu' di altri anni e sto ancora cercando di capirlo. L'1/7/00 ovviamente e' l'anniversario dell'ultimo dei 10 concerti di Bruce al Madison Square Garden che ha concluso il Reunion Tour del '99-'00. Ma mai prima d'ora e' stata la prima cosa alla quale ho pensato, una volta sveglio.

Certo e' un ricordo meraviglioso, ma piu' del concerto la mia mente ha ripensato agli odori, ai rumori, al caldo della citta', e alle lacrime e i visi degli amici con i quali avevamo condiviso piu' di 1 anno meraviglioso senza mai pensare che un giorno sarebbe finito tutto.

Il primo pensiero va sempre alla fine del concerto. La mezzanotte e' gia' passata e l'appuntamento e' al solito posto. L'uscita laterale del MSG, sul muretto. Nemmeno io e il segugio avevamo posti vicini durante lo show. I biglietti erano estremamente difficili da ottenere, tra i piu' difficili di sempre, e si prendeva quello che si poteva. Le mie lacrime avevano iniziato a scendere durante 'Land Of Hope And Dreams' quando tutto d'un tratto ho realizzato che non avrei piu' alzato il braccio al grido di 'this train' per un po' di tempo. E poi lo shock di 'Blood Brothers' a chiudere il concerto con lo stesso Bruce a trattenere il pianto a fatica. Fuori dal Madison, quindi, non c'era davvero molto da dire. Le facce di tutti parlavano da sole. Tristi, incredule, a domandarsi 'e adesso che cazzo facciamo ?'. E' impossibile essere felici alla chiusura di un tour (a meno che non se ne attenda con ansia la fine)
Le emozioni pero' scorrono a fiumi, suscitate dalle immagini e ricordi di decine di viaggi, concerti, luoghi.

Mentre attendiamo immobili sui gradini esce un amico, circa 2 metri, peso difficilmente stimabile ma GROSSO. Orso, grosso, non Swazrzenegger grosso. Ancora lacrimante, le mani fra i capelli, la faccia incredula 'incredibile, incredibile, perfetto, perfetto, adesso ho capito, tutto perfetto, adesso so perche' non l'ha mai suonata prima, tutto perfetto, incredibile'.

Il ferimento e' a 'Blood Brothers', mai scelta piu' azzeccata. Blood Brothers loro, noi, noi e loro, dopo quella, nient'altro. Un legame ritrovato. Una esperienza che sarebbe dovuta rimanere unica. Motivo per il quale il deja-vu di 3 anni dopo allo Shea Stadium e' stato totalmente anticlimatico. Certe cose non si possono ripetere.

Anche l'after show e' un rituale, nel solito locale a Tribeca. Questa sera inizia e finisce piu' tardi del solito. Quando torniamo nella stanza noleggiata nell'upper west side per una settimana e' quasi l'alba. A questo punto, what the fuck, decidiamo di rimanere svegli ancora per un po'. Guardiamo giu' dalla finestra la causa dei rumori che ogni mattina ci hanno tormentato. Iniziano i lavori in strada, passa il camion della monnezza che sbatte bidoni a destra e sinistra. Fuck him, motherfucker !!

E poco dopo, esausti, finalmente andiamo a dormire. Quella sera un volo che sembrava un charter pieno zeppo di fans ci avrebbe riportato in Italia dove, inconsapevolmente, avremmo passato ancora solamente qualche mese, prima che l'occasione di trasferirsi in U.S.A. bussasse alla porta.

E allora forse capisco che il primo Luglio 2000 rapprensenta la fine di un viaggio fantastico e l'inizio di un altro, altrettanto bello e significativo. Niente pero' e' stato piu' lo stesso.

Domenica scorsa, quindi, mi sono alzato a controllare la posta elettronica e puntuale ho trovato il messaggio nostalgico di un amico, altrettanto colpito dal significato di quella serata. C'era anche un link per il download di un 'nuovo' bootleg, 'A Good Night For A Ride'.

Riascoltare il concerto e' come essere catapultati nuovamente nell'arena piu' bella del mondo. L'eccitazione, la musica suonata con perfezione, rivedo tutto perfettamente. E ricordo:
- Quanto ero inizialmente disappointed con la scaletta 'standard' della prima parte del concerto
- Quanto pero' e' stata bella Atlantic City
- Quanto mi sono incazzato con Bruce, lasciando il mio posto per andare a trovare il segugio, quando ha chiesto silenzio perche' 'stavano registrando'
- Quanto il concerto ha preso un'altra piega dopo 10th Avenue, quando, con 'E Street Shuffle',tutto e' diventato piu' 'loose'.
- Lost In The Flood uno dei momenti piu' memorabili
- Backstreets, e l'ovvia presenza il scaletta nell'ultimo show del tour
- The Promise, decisamente piu' emotional di 2 giorni prima.
- Ramrod, loose, loose, loose
- i ringraziamenti e il coro 'E Street Band'
- Land Of Hope And Dreams, memorabile
- Blood Brothers, no comment
- E quanto il concerto sia completo e intenso, non si puo' chiedere di piu'. Come rivivere 15 mesi in 3 ore e mezza.

Life is a wonderful thing.

4 comments:

Anonymous said...

che dire....abbiamo vissuto insieme quelle emozioni ...quei magici giorni nella big apple....le file ..i biglietti ...gli scazzi ...le semi liti ...le birre e le serate post show...che dire.....nn ci sono parole per raccontare quei momenti passati insieme....momenti magici che resteranno per sempre nella nostra memoria e racchiusi in un angolo dei ns cuori.....grazie anche a B.
che mi ha ricordato tempestivamente l'anniversario....grazie ...e grazie a te seguGio ...e a te ..picchiatello....
grazie bro.s & sister...u know ur important..
db69

Rodrigo said...
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Rodrigo said...
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Anonymous said...

ah ah ...good work buddy