Wednesday, December 13, 2006

Merry Christmas Baby, Red Bank, NJ Dec.12 2006




Da qualche anno a questa parte se siete fan di Bruce Springsteen e dell’ ‘Asbury Sound’ in generale, che, detto per esteso, e’ rappresentato da ben pochi artisti, Dicembre e’ il mese nel quale vorreste trovarvi in qualche freddo luogo del NJ.

Iniziando nel 2000 Bruce Springsteen ha dato il via ad una tradizione che, arrivata al settimo anno, ha regalato non poche emozioni ai fortunati presenti e/o spettatori.

Sto ovviamente parlando degli Holiday Shows che, anche se realizzati con altalenante impegno, sono una occasione per fare beneficenza (il ricavato e’ sempre interamente devoluto a varie organizzazioni locali) ma soprattutto, per quanto riguarda il lato strettamente musicale, assistere a delle performances spontanee e collaborazioni riuscitissime tra artisti che, nonostante si conoscano da una vita, si possono ancora definire ‘casuali’. Aggiungeteci la vostra setlist dei sogni e l’intimita’ dei luoghi nei quali si sono svolti e non so cosa potreste chiedere di piu’.

La Convention Hall di Asbury Park, NJ ha visto ospitare 10 di questi concerti negli anni 2000, 2001 e 2003, quelli che rimangono, per il sottoscritto, fortunato spettatore di tutti gli show, ineguagliabili per qualita’, spirito e bellezza. Ricordi indelebili di celebrazioni festose di musica, amicizia e spirito natalizio. Gia’ nel 2003 pero’ la formula dei concerti sembrava essersi un po’ ristretta, necessariamente incapace di evolversi.

Il 2002 era anno pieno per Bruce & The E Street Band che, conclusa la prima fase del Rising Tour il 17 Dicembre, non hanno potuto fare di meglio che suonare in TV, ospiti del Conan O’Brian Show dal quale proveniva la back-up band dei concerti di Asbury, i Max Weinberg Seven, Kitty’s Back (una regular degli holiday shows) e Merry Christmas Baby. Una performance incredibile che non fece rimpiangere piu’ di tanto l’assenza di concerti veri e propri.

Gli ultimi 2 anni sono stati un po’ deludenti; Bruce decide, nel 2004, forse anche lui stanco della formula degli shows alla Convention Hall (che, sono sicuro, tornera’ vincente dopo qualche anno di pausa), di suonare 2 concerti, battezzati Holiday Jam, in un bar di Asbury Park. Decisi all’ultimo momento, senza rehearsals, con Bobby Bandiera e i suoi compagni a fargli da spalla, e troppi shots di tequila, gli show non brillano per le performances. In piu’ il pubblico e’ quello da bar. Rozzo, chiacchierone, e ubriaco. Mi piace denigrare la qualita’ di questi show…..perche’ non c’ero….ma me li hanno raccontati.

Lo scorso anno il tutto si e’ ridotto alla esecuzione di Santa Claus Is Coming To Town durante l’ultimo show del Devils And Dust Tour a Trenton, NJ, con tanto di famiglia e amici sul palco. Non proprio un holiday show.

La voglia di concerti natalizi era quindi tanta quest’anno e l’occasione l’ha fornita il Bobby Bandiera All Star Holiday Concert al Count Basie Theatre, un teatro di 1400 posti in quel di Red Bank, NJ, a poche miglia da casa di Bruce. Il concerto ha raccolto fondi per i portatori di ALS, malattia della quale si conosce ancora poco e che ha stroncato la vita di Joan Dancy, promessa sposa di Terry McGovern, da anni prima guardia del corpo e poi assistente personale di Bruce.

E Bruce, com’era prevedibile, non e’ mancato.

Dave Marsh ha aperto lo show con un discorso sulla malattia, gli sforzi e le cure che si stanno cercando e ad essere sincero ero gia’ contento di aver donato $100 alla causa. Mia pecca, probabilmente, e mio malgrado, se faccio parte di una ‘community’, era proprio quella che si e’ stretta nel teatro a ricordare Joan Dancy e a raccogliere fondi per la cura.
Lo stesso Terry McGovern ha preso la parola qualche minuto piu’ tardi. Solitamente molto taciturno, e’ stata quasi una emozione, e sicuramente una curiosita’, sentirlo parlare.

Tim McLoone e i suoi Holiday Express hanno aperto lo show; la band ripropone principalmente dei classici Rock rivisti in chiave natalizia. Cosi, ad esempio, ‘The Boys Are Back In Town’ diventa ‘The Elfs Are Back In Town’. Un ottimo spettacolo per bambini, ma non solo, che include la canzone natalizia di Steve Van Zandt, famosa colonna sonora di ‘Mamma ho perso l’aereo 2’, ‘All Alone On Christmas’.

Steve Van Zandt era la penna principale e quasi unica dell’Asbury Sound. Quello reso famoso da Southside Johnny. Quel Rock and Soul con richiami agli anni ’60, alla Motown, e alle stazioni AM di quell’epoca. Quello che ha proposto, dopo una divertente apparizione della Mark ‘Love’ Pender Band, incluso La Bamba, Bobby Bandiera e la sua Jersey Shore Rock&Soul Revue Band. Su almeno 3 canzoni avrei sperato ci fosse anche Bruce: ‘The He Kissed Me’, ‘Be My Babe’ e ‘Spanish Harlem’, quest’ultima con Southside Johnny alla voce.
C’e’ stato spazio, tra le altre, anche per la cover dei Ramones ‘Rock’n’Roll Radio’ e l’assoluto highlight della esibizione di Bobby B., ‘Like a Hurricane’ di Neil Young.

Ma questa sera, purtroppo, Bruce non era in vena di duetti. Niente con Gary U.S. Bond, divertito e ubriaco, che canta ‘Mississipi Queen’, ‘Can't Teach an Old Dog New Tricks’ (dall’album ‘Back in 20’, con Bruce in studio alla chitarra a rifare il riff di Darlington County) e ‘Quarter to Three’ con un accenno a ‘Having a Party’ quando SSJ fa capolino al lato del palco. ‘ E io che gia’ sognavo ‘Jole Blon’, bellissima nella sua esibizione dell’aprile 2003 nello stesso teatro.

E Bruce non si fa neppure vivo con Southside, quando canta ‘It’s Christmas Time Baby', ‘Trapped Again’ ma soprattutto ‘Talk to Me’ e ‘I Don’t Want To Go Home’ che vede invece la partecipazione di ‘Colgate’ (dovreste vedere che sorriso smagliante ma soprattutto che denti accecanti) Jon Bon Jovi. Ora, io mi dico, gia’ ci aveva provato nel sopraccitato concerto dell’aprile 2003 (l’ ‘Hope Concert’ sempre di Bobby B.) e agli Holiday Shows dello stesso anno, ma da quando JBJ si puo’ sostituire a Bruce o Stevie o anche solo a Bobby B. per rendere giustizia alla canzone simbolo del Sound Of Asbury Park !!?? Il ragazzo e’ troppo pomposo solamente per sembrare minimamente coinvolto in quanto si e’ creato nella cittadina della costa del NJ. E’ come vedere un ragazzino giocare nel fango che presta attenzione a non sporcarsi.
Ovviamente non elogiero’ il suo set, a seguire, e quindi non ne parlo.

A questo punto un po’ di delusione per le mancate collaborazioni sul palco di cui sopra si e’ cominciata ad intravedere. Non perche’ ne avrebbero particolarmente giovato le esecuzioni (beh, a dire il vero, si, anche quello) ma perche’ tutto lo show, che a questo punto durava gia’ da piu’ di 3 ore, sarebbe stato piu’ dinamico, piu’ eccitante, e avrebbe sicuramente visto una piu’ entusiasta partecipazione del pubblico. Del resto, basta controllare i precedenti.

E adesso Bruce…..Intanto, avrei avuto una ottima postazione per fare delle foto, 2a fila Loge. Ma quelle le troverete altrove. Pero’ da dov’ero, devo dire una cosa. Mai visto una silouette di Bruce cosi perfetta. Non dal vivo per lo meno. Quello che sto per scrivere penso sia il classico esempio di ‘omofobia’ del quale Bruce ha gia’ parlato, lamentandosi della assenza di donne tra il pubblico all’inizio della sua carriera, ma l’uomo e’ un figo. E non lo dico nella implicazione piu’ sessuale del termine. Ma nella sua fisicita’ nell’interpretare le canzoni. Un filo diretto tra uomo, musica e corpo. Ci credo che piace ai maschi innamorati del rock and roll. OK, la giacca stretta e il cappello hanno aiutato ma sembrava di aver fatto un balzo nel tempo di 30 anni.

E sara’ stato anche per la scelta delle canzoni: Spirit in the night, Seaside Bar Song, Tenth Avenue (Colgate ospite), favolose con una sezione fiati completa. Prima di tutto cio’, Darlington County, nel mezzo Waiting On A Sunny Day, dedicata a Joan e Terry con un uso appropriatissimo di La Bamba & Co., e per finire, tutti sul palco per la classica ‘Santa Claus Is Coming To Town’ con simpatico siparietto tra Bon Jovi e Bruce (imbarazzato e pensieroso prima di rispondere alla domanda ‘hai fatto il bravo nel 2006 ?’) dal quale si e’ ricavato un sorprendente e delizioso ricamo di chitarra del nostro.

Pensieri che mi sono balenati per la testa durante la sua performance :
- Darlington County ? Che palle ! pero’…divertente…Sha la la la la la la….
- Bruce dovrebbe fare un tour full band nei teatri (possibilita’ = 0)
- Che bello che e’ stato il tour di Tom Joad
- Cazzo che figo (vedi sopra)
- Il reunion tour e’ stato il piu’ bello
- Speriamo che Bruce rimanga felice come e’ adesso nel prossimo tour
- Non succedera’, diventera’ serio. Bello lo stesso. Pero’ se facesse tracks 2…
- Oh cazzo Bon Jovi, che due coglioni
- Ma come, niente Bobby Jean ?

35 minuti di Bruce. Di questi tempi e’ meglio prenderli, soprattutto quando la performance e’ a questi livelli. Non perfetta, ma spontanea. Un vero showman, un moschettiere della chitarra.

Arrivederci al prossimo anno, prima o poi.

Oh…e Merry Christmas and Happy New Year !
La cartolina di cui sopra e' in vendita qui
Per info sugli holiday show precedenti cercate qui

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